
FEMMINISMI DEL MONDO. A Sud
Dopo “Che cosa vuole una donna” e “Femminismi d’Europa”, è questa la terza tappa del percorso che DWF ha scelto di intraprendere quest’anno, in un partire da sé che dall’interrogazione del nostro presente – dei nostri desideri e anche disincanti rispetto alla politica e alle donne in politica – ci ha portato a guardare oltre i confini dell’Italia, prima ad alcune donne con cui siamo in relazione in diversi paesi europei e poi a quella ricca, complessa, troppo sconosciuta galassia che sono i movimenti femminili/femministi in altri continenti.
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Editoriale
La redazione racconta il numero
Dopo “Che cosa vuole una donna” e “Femminismi d’Europa”, è questa la terza tappa del percorso che DWF ha scelto di intraprendere quest’anno, in un partire da sé che dall’interrogazione del nostro presente – dei nostri desideri e anche disincanti rispetto alla politica e alle donne in politica – ci ha portato a guardare oltre i confini dell’Italia, prima ad alcune donne con cui siamo in relazione in diversi paesi europei e poi a quella ricca, complessa, troppo sconosciuta galassia che sono i movimenti femminili/femministi in altri continenti.
Anche in questo caso, non abbiamo puntato a una panoramica esaustiva, ma ci siamo mosse per relazioni – innanzitutto coinvolgendo nella preparazione del numero Monica Luongo, che con noi ne ha discusso le domande di partenza, portando il contributo della sua esperienza, conoscenza e passione, e ha scritto il saggio introduttivo del numero; alla sua mediazione dobbiamo alcuni tra gli interventi qui raccolti: quello di Beatrice Costa sulla lotta delle raccoglitrici di noce babaçu in Brasile e gli articoli di Raffaella Chiodo Karpinsky e di Maria Josè Arthur sulla situazione mozambicana.
Le domande di Arthur ci sono sembrate risuonare con dibattiti anche qui attuali, sul senso o forse il non-senso della rappresentanza di sesso, sull’utilità e i limiti di un allargamento di tale rappresentanza. Bianca Pomeranzi e Monica Capuani, entrambe già più volte presenti sulle pagine di DWF, hanno nuovamente scritto per noi, l’una attingendo alla lunga pratica di lavoro e di tessitura politica con donne di tutto il mondo per offrire un quadro storico della situazione delle reti transnazionali, l’altra intervistando la fondatrice e “anima” di Kali for Women, prima casa editrice femminista in India. Sempre dell’India, infine, parla Laura Corradi – e ringraziamo Ambra Pirri per averci messo in contatto con lei – presentando alcune sezioni del denso Manifesto di Sangat (South Asian Network of Gender Activists & Trainers), con la sua critica giusta e feroce alle politiche mondiali che privilegiano una “economia di morte”.
Diversamente da quanto di solito avviene, anche la sezione Poliedra si tiene aderente al tema del numero, con i due articoli di Alessandra Chiricosta, che illumina per noi un altro angolo del Sudest asiatico scrivendo dell’impatto della politica del Doi Mói (Rinnovamento) sulle questioni di genere in Vietnam, e di Ruba Salih che indaga la agency delle donne palestinesi in relazione al concetto di cittadinanza così come esso viene articolato in Medio Oriente.
Indice
In questo numero
MATERIA
INTRODUZIONE
A CHE PUNTO SIAMO TRA NAZIONI UNITE, FEMMINISMO TRANSNAZIONALE E COOPERAZIONE. Una lettura dell’agire delle donne nel mondo globalizzato
Bianca PomeranziLE FEMMINISTE DELL'ASIA DEL SUD CONTRO L'ECONOMIA POLITICA DELLA MORTE
Laura CorradiIL FEMMINISMO INDIANO DALL'OSSERVATORIO DI KALI FOR WOMEN. Un’intervista con Urvashi Butalia
Monica CapuaniIL DIRITTO DELLE DONNE ALLA TERRA. Una storia di lotta e cambiamento dal Brasile
Beatrice CostaL'ESPERIENZA DEL MOZAMBICO
Monica LuongoA PROPOSITO DELLA DISCUSSIONE SULLA LEGGE CONTRO LA VIOLENZA DOMESTICA. A che serve avere un grande numero di donne in Parlamento?
Maria Josè ArthurUNA DONNA. Le radici delle relazioni italiane con il Mozambico
Raffaella Chiodo KarpinskiL'IMPATTO DEL "Doi Mói"
Alessandra ChiricostaLA AGENCY DELLE DONNE TRA OCCUPAZIONE, FAMIGLIA PATRIARCALE E REVIVALISMO ISLAMICO. Il caso palestinese
Ruba Salih
SELECTA
Recensioni D’Amelia/REALE, Ricaldone/BONO, FORTINI, Stella/ROSSANDA, FRAIRE, Guarracino/McCLARY, Sarra/BRACCHI

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