DWF (26-27) 1995, 2-3

IL SAPORE DEL CONFLITTO

Il nostro mondo oggi sembra caratterizzato da scontri, lotte, guerre. Per la redazione di DWF il conflitto tra i sessi non può essere considerato partecipe di questo scenario, perché il “conflitto” ha un senso positivo e vitale. Il conflitto richiede il riconoscimento e l’assunzione della propria parzialità – il riconoscimento che il soggetto non è uno – e ha un effetto di trasformazione sui soggetti e sui significati.

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Editoriale

La redazione racconta il numero

Il nostro mondo oggi sembra caratterizzato da scontri, lotte, guerre. Per la redazione di DWF il conflitto tra i sessi non può essere considerato partecipe di questo scenario, perché il “conflitto” ha un senso positivo e vitale. Il conflitto richiede il riconoscimento e l’assunzione della propria parzialità – il riconoscimento che il soggetto non è uno – e ha un effetto di trasformazione sui soggetti e sui significati.

Il soggetto forte maschile è ora un soggetto frammentato che produce un mondo organizzato in modo autoritario. La redazione esamina i conflitti tra donne e il sapere che deriva dalle pratiche politiche, quando si riesce a nominare il desiderio e insieme il limite della mediazione. La difficoltà risiede nel creare un linguaggio comune più che nel produrre regole.

Indice

In questo numero

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  • RECENSIONI

IL SAPORE DEL CONFLITTO

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