
SE TUTTE LE DONNE
La prima parte ripercorre il ragionamento politico condotto dalla rivista fin dal primo numero di questa serie, per motivare poi il titolo del numero come volontà di spingere in là i limiti della comunicazione tra donne, per “deprofessionalizzare” la politica e riflettere sul qui e ora della presenza organizzata e sull’autorevolezza femminile, sul parlare una lingua riconoscibile ai desideri delle donne ed alle loro esperienze. Tutto questo è il senso collettivo della soggettività femminile.
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Editoriale
La redazione racconta il numero
La prima parte ripercorre il ragionamento politico condotto dalla rivista fin dal primo numero di questa serie, per motivare poi il titolo del numero come volontà di spingere in là i limiti della comunicazione tra donne, per “deprofessionalizzare” la politica e riflettere sul qui e ora della presenza organizzata e sull’autorevolezza femminile, sul parlare una lingua riconoscibile ai desideri delle donne ed alle loro esperienze. Tutto questo è il senso collettivo della soggettività femminile.
Indice
In questo numero
LA DIDATTICA, LA MAMMA E VENERE
Emma BaeriUNA SCOMMESSA. La Casa di accoglienza delle donne maltrattate a Milano
Marisa Guarneri, Maria Rosa LottiNELL'INSIEME E NEL DETTAGLIO
Simonetta SpinelliOMBRE DI CAPARBIE ESISTENZE
Fiamma SpinelliLA PRATICA DELLA DIFFERENZA SESSUALE E IL PENSIERO FEMMINISTA IN ITALIA
Teresa De Lauretis
SELECTA
RECENSIONI
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