
JAYAT KHALIST. Letture femministe di Biancamaria Scarcia Amoretti
Jayat khalist: hai lasciato un vuoto. Con queste parole in persiano Leila Karami racconta la perdita di Biancamaria Scarcia Amoretti, sua amica e maestra. Per chi ha conosciuto Biancamaria e letto i suoi testi, abbiamo voluto ricordarla con parole, “vive”.
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Editoriale
La redazione racconta il numero
Jayat khalist: hai lasciato un vuoto. Con queste parole in persiano Leila Karami racconta la perdita di Biancamaria Scarcia Amoretti, sua amica e maestra. Per chi ha conosciuto Biancamaria e letto i suoi testi, abbiamo voluto ricordarla con parole, “vive”.
Per chi la scoprirà, siamo certe che sarà utile per indagare e comprendere il presente.
Questo numero di DWF si sviluppa sull’onda di legami di pensiero e ricordi attraverso i dialoghi delle autrici con gli scritti di Biancamaria Scarcia Amoretti (1938-2020) apparsi su DWF dal 1976 al 1987.
In un ambito fino allora quasi prettamente maschile, Biancamaria è stata la prima docente donna di studi islamici all’Orientale di Napoli e poi ordinario e emerita alla Sapienza di Roma. La sua capacità di pensiero critico e l’originalità delle sue ricerche l’hanno resa un riferimento indiscusso del suo campo disciplinare. Da un altro punto di vista, la fitta rete di relazioni che la circondavano, la sua capacità di stare in dialogo e di formulare sempre una domanda pungente, che scombussolava l’interlocutrice/interlocutore, l’hanno resa per molte compagne uno stimolo e per le sue allieve (e allievi) un’indiscussa maestra.
Grazie all’ingresso nella redazione di DWF, avvenuto fin dagli esordi della rivista nel 1976, ha caratterizzato, e a nostro avviso completato e arricchito, le sue ricerche pioneristiche con uno sguardo femminista, imponendo la necessità di porre attenzione al rapporto delle donne con l’Islam. Siamo convinte che questo numero possa contribuire alla diffusione dell’originalità e preziosità del suo pensiero di Biancamaria e soprattutto a di quella parte del lavoro intenzionalmente influenzata dalle relazioni significative con altre donne oltre che dal confronto in redazione.
Questo numero nasce dal desiderio condiviso con Leila Karami, Layla Mustapha Ammar e Stefania Vulterini di ricordare Biancamaria mettendoci in ascolto e interrogando i suoi testi. Per farlo abbiamo coinvolto le sue allieve, amiche, lettrici, e chi l’ha scoperta recentemente. A seconda delle competenze, degli ambiti di ricerca e delle relazioni di ognuna abbiamo domandato loro di proporre una rilettura dei suoi articoli pubblicati su DWF.
Ad aprire sono alcuni flashback (Cacioli e Masi) di Biancamaria in redazione. In particolare, di un momento cruciale nella vita di Dwf ovvero del suo passaggio da rivista di studiose di donne a strumento prettamente politico, impegnato attivamente nel femminismo romano. Sono gli anni che vanno dalla metà degli anni Ottanta fino alla fine del decennio successivo. Le riletture presentate procedono in ordine cronologico. Alcune sottolineano la sconcertante attualità del pensiero di Biancamaria, le cui considerazioni sul ruolo politico delle donne nei movimenti rivoluzionari in Palestina sono ancora fondamentali per leggere la realtà dei movimenti femministi e queer oggi (Stagni). Lo stesso vale per quelli che affrontano la questione del posizionamento, in quanto ricercatrici occidentali, negli studi sull’Islam e in generale nei confronti di coloro che sono considerate “altre” (Fiorletta).
Tutti gli interventi fanno propria la pratica femminista del partire da sé, instaurando un dialogo ideale con il partire da sé di Biancamaria, che in tempi non sospetti proponeva di decolonizzare la disciplina avviando un profondo lavoro di riflessività (Panighel). La ricchezza del suo pensiero emerge anche da contributi, considerati marginali, che affrontano il ruolo delle donne nel cinema iraniano (Filippini).
Sono le “allieve” di Biancamaria a proporre un tributo appassionato, raccontando la loro relazione con la “maestra. Una percorso, scrivono, che “ha consentito di mantenersi autentiche nello studio e nella ricerca” (Ammar), o permesso con la condivisione di viaggi, sia con la mente sia col corpo, di acquisire un approccio curioso e “di genere” alla conoscenza dell’Islam (Karami).
Sul solco di una narrazione anche critica e conflittuale s’innesta la riflessione conclusiva di Pepicelli sul rapporto fra generazioni nel mondo degli studi sulle donne e sull’Islam contemporaneo e più in generale, fra genealogie femministe.
Infine, una bibliografica ragionata (Karami) ripropone i testi più significativi di Biancamaria in tema di donne e Islam, che può essere utile a tutte coloro
che continueranno a trovare nel suo pensiero una risorsa. Questo numero è allo stesso tempo un atto di gratitudine, un rituale di memoria, un tributo al pensiero di una donna senza precedenti, un filo rosso tracciato fra generazioni di studiose e femministe.
(gb, pc)
Indice
In questo numero
MATERIA
FLASHBACK. Biancamaria in redazione
Patrizia Cacioli, Paola Masi[Assunzione politica del ruolo privato, in DONNA E RICERCA SCIENTIFICA, Nuova DWF (1) 1976]
Biancamaria Scarcia AmorettiLE DONNE PALESTINESI DI IERI E DI OGGI FRA LOTTE DI LIBERAZIONE DECOLONIALI E FEMMINISTE. Rilettura di "L’assunzione politica del ruolo privato: la donna palestinese", 1976
[Donna e Islam: note metodologiche introduttive, in DWF, Anno I, n. 3, 1976]
Biancamaria Scarcia AmorettiDONNE E ISLAM. Un approccio autentico. Rilettura di "Donna e Islam: note metodologiche introduttive", 1976
Layla Mustapha Ammar[La donna nel recente cinema egiziano. Alcune note, in LA DONNA DELLO SCHERMO, Nuova DWF (8) 1978]
Biancamaria Scarcia AmorettiIDENTITÀ E RUOLO DELLE DONNE NEL CINEMA IRANIANO CONTEMPORANEO. Rilettura di "La donna nel recente cinema egiziano", 1978
[A proposito della rivoluzione iraniana: una chiesa contro le donne?" in IN HOC SIGNO…Ideologia e politica della chiesa, Nuova DWF (6),1981]
Biancamaria Scarcia AmorettiLE DONNE IRANIANE DALLA RIVOLUZIONE ALLA REPUBBLICA ISLAMICA: OLTRE LA DIGNITÀ E LE VIRTÙ ISLAMICHE. Rilettura di "A proposito della rivoluzione iraniana, una chiesa contro le donne?", 1981
Leila Karami[Di fronte al problema palestinese: una questione di metodo, in Nuova DWF (22), ISLAM. Tra un Mondo e l’Altro, 1982]
Biancamaria Scarcia AmorettiMETODO E POSIZIONAMENTO. Rilettura di "Di fronte al problema palestinese: una questione di metodo", 1982
Serena Fiorletta[Entro i confini lungo i margini, in DWF (4), APPARTENENZA, 1987]
Biancamaria Scarcia AmorettiCONTRO I CONFINI, FUORI DAI MARGINI. Rilettura di "Entro i confini lungo i margini", 1987
Marta Panighel
POLIEDRA
ORIENTALISTICA E STUDI DI GENERE. Generazioni in dialogo
Renata Pepicelli
BIBLIOGRAFIA
BIBLIOGRAFIA RAGIONATA DI BIANCAMARIA SCARCIA AMORETTI. (26 novembre 1938 – 19 settembre 2020)
Leila Karami
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