DWF (13-14) 1991, 1-2

ALIENE QUOTIDIANE

Le donne che leggono fantascienza e quelle che la producono hanno modi di fruizione e motivazioni diverse da quelle maschili, essi hanno a che fare con sogni rimossi, con fantasie inespresse. Ciò comporta implicazioni politiche e dà ragione a chi vede nelle opere di scrittrici famose di fantascienza un legame con quella che potremmo chiamare fantasia politica percepita, come appannaggio femminile e femminista, nei termini di progettualità utopica.

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Editoriale

La redazione racconta il numero

Le donne che leggono fantascienza e quelle che la producono hanno modi di fruizione e motivazioni diverse da quelle maschili, essi hanno a che fare con sogni rimossi, con fantasie inespresse. Ciò comporta implicazioni politiche e dà ragione a chi vede nelle opere di scrittrici famose di fantascienza un legame con quella che potremmo chiamare fantasia politica percepita, come appannaggio femminile e femminista, nei termini di progettualità utopica.

Oltre che per i contenuti, la produzione fantascientifica delle donne si distingue per il superamento dello schema linguistico dominante, che introduce a una diversa problematica dei generi sessuali.

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