E.I.S.V. sono a loro modo un collettivo queer e femminista. Le loro storie sono complesse e difficilmente riassumibili, ma è possibile dire che condividono un certo grado di emotività e creatività che viene espresso
secondo linguaggi diff erenti. Alcuni di questi linguaggi si connettono o si possono connettere, com’è accaduto per la scrittura di questo breve articolo.
Vivono tra Italia e Germania, con ponti affettivi che li collegano a specifiche città o altri paesi in Europa e oltre. Le loro vite si sono intrecciate in modi inaspettati: chi dieci anni fa, chi cinque o poco meno, e hanno creato un sistema affettivo condiviso. Hanno case – precarie ma piene di libri, formazioni umanistiche e cercano di lavorare facendo ciò che amano.
