
PROVA D’ASCOLTO
Si motiva la scelta anomala di questo numero rispetto alla struttura consueta: c’è la necessità di dar conto di un primo tentativo di mettere in comunicazione riflessioni ed esperienze diverse che in questi anni si sono prodotte. “Un’apertura a quel narrarsi ed ascoltarsi che ci sembra, ben più che una metodologia, un fondamento di etica discorsiva”.
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Editoriale
La redazione racconta il numero
Presentazione
Si motiva la scelta anomala di questo numero rispetto alla struttura consueta: c’è la necessità di dar conto di un primo tentativo di mettere in comunicazione riflessioni ed esperienze diverse che in questi anni si sono prodotte. “Un’apertura a quel narrarsi ed ascoltarsi che ci sembra, ben più che una metodologia, un fondamento di etica discorsiva”.
Nel dicembre 1991 e nel febbraio 1992 si sono svolti nella sede della rivista due incontri. Si dà qui conto delle due tappe del dibattito in forma riassuntiva ma sostanzialmente fedele. Sono intervenute: Elena Gentili, Ida Dominijanni, Annamaria Crispino, Maria Luisa Boccia, Annalisa Biondi, Roberta Tatafiore, Alessandra Bocchetti, Paola Masi, Vania Chiurlotto, Paola Bono, Marina Pivetta, Tilde Capomazza, Mariella Gramaglia, Rosanna Marcodoppido, Luciana Viviani, Rosetta Stella.
I temi principali sono: rapporto tra modificazione sociale e formazione del simbolico, tra pratica politica e agire politico; importanza del linguaggio e dei livelli di comunicazione raggiunti, possibili, necessari; problema di una residualità del soggetto collettivo, motivi che possono crearla, modi per uscirne riallargando il confronto nella/tra le comunità e oltre.
Indice
In questo numero
IMMAGINI DEL VUOTO
Rosi BraidottiSTRANI SOGGETTI
Vania Chiurlotto
SELECTA
RECENSIONI
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