DWF (117-118), PALESTINA. Femminismi e resistenza, 2018, 1-2

A Razan Al Najjar,
giovane infermiera

C’è stato un tempo in cui nelle piazze del nostro paese sventolavano bandiere palestinesi, le kefiah si indossavano tutti i giorni, ‘autodeterminazione dei popoli’ era la parola d’ordine di una società civile presente e attiva, vicina e solidale a una popolazione, quella palestinese, che dal 1948 si era vista, progressivamente, portare via la terra, le case, i sogni, le speranze, in quello che è definito da sempre conflitto israelo-palestinese o questione palestinese. La storia della difficile convivenza tra israeliani e palestinesi, o meglio la storia dell’occupazione sionista della Palestina, con la complicità della comunità internazionale, è nota ai più. Libri di storia, romanzi, letture e riletture, cronache e testimonianze, denunce e, più recentemente, la documentazione fotografica e video che attraverso il web e i social arriva quotidianamente sui nostri pc e smartphone, raccontano del dispiegarsi del colonialismo e delle sue tracce e modalità contemporanee, di uno stato di occupazione militare, diaspore, campi profughi, apartheid, guerre, attentati, tunnel clandestini, terrorismo, conflitti di civiltà e di religione, violenza, morte, disperazione, assedio, muri e filo spinato, resistenza.

C’è chi – come noi – tutto questo l’ha visto con i propri occhi andando in Palestina, calpestando quella terra, per studiare, per conoscere, per confrontarsi, per toccare con mano quella questione palestinese che ci pone di fronte, in quanto femministe, alle contraddizioni di una lotta che ha i colori del nazionalismo, che si fonda sulla rivendicazione dello Stato e dell’identità, ma che vede comunque le donne protagoniste.

Con questo numero abbiamo voluto affrontare la relazione tra le palestinesi e la loro terra mettendo al centro la resistenza, una doppia resistenza: all’occupazione israeliana e alla società patriarcale palestinese. Lo abbiamo fatto seguendo un triplice percorso:

  • mettere a tema il rapporto tra femminismo e nazionalismo, in un contesto in cui entrambi cambiano di segno quando la prospettiva non è quella ‘occidentale’ o quest’ultima viene messa in discussione;
  • dare voce e corpo alle donne palestinesi che vivono sotto occupazione in Cisgiordania e a Gaza o che vivono altrove perché figlie e nipoti della diaspora;
  • interrogare la relazione che esiste tra la lotta delle donne per la Palestina e la battaglia delle donne per la liberazione dalla cultura patriarcale, attraverso la vita quotidiana, l’arte, la letteratura, la musica, la rappresentazione.

    (tdm e sf)

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MATERIA

PALESTINA. STORIA, TERRA, LOTTA DI DONNE
Cecilia Dalla Negra

IL CORPO DELLA MEMORIA E LA MEMORIA DEL CORPO. LE DONNE RIFUGIATE E LA POLITICA DELL’ORDINARIO
Ruba Salih

PALESTINESI IN ESILIO. IL FEMMINISMO OLTRE GLI STEREOTIPI
Mjriam Abu Samra

LA DOPPIA OPPRESSIONE DELLE DONNE DI GAZA
Aya Zinatey

CHI TIENE E SOSTIENE GAZA: LA FORZA DELLE RELAZIONI, LA SETE DI FORMAZIONE. DIALOGO CON MERI CALVELLI
Teresa Di Martino

B2 NOT PERMITTED TO WORK. LE CITTADINE EUROPEE E NORD-AMERICANE NEI TERRITORI
OCCUPATI
Elia Mora

LE DETENUTE POLITICHE DI IERI E DI OGGI. LA TESTIMONIANZA DI SAWSAN SHUNNAR
Ruba Saleh

LA RESISTENZA NONVIOLENTA A NABI SALEH. INTERVISTA A MANAL TAMIMI
Letizia Chiarucci

AT-TUWANI, COLLINE A SUD DI HEBRON. CAMMINANDO INSIEME: LA VOCE DELLE VOLONTARIE
M.G e G. L.

IL FEMMINISMO COME LINGUAGGIO COMUNE. ISHA L’ISHA: ISRAELIANE E PALESTINESI FIANCO A FIANCO
Cecilia Dalla Negra

OPPORSI AL SERVIZIO MILITARE IN ISRAELE. LE PAROLE DELLA REFUSENIK TAMAR ZEEVI
Ingrid Colanicchia

CONVENZIONE CEDAW. LE RESPONSABILITÀ DELL’AUTORITÀ PALESTINESE E DELLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE NELLA DISCRIMINAZIONE CONTRO LE DONNE
Palestinian Working Woman Society for Development (PWWSD)

PROSTITUZIONE E TRATTA, IL TABÙ DELLA SOCIETÀ PALESTINESE. INTERVISTA A OHAILA
SHOMAR. Leggi il rapporto sul traffico di donne e ragazze in Palestina —> Clicca qui
Rana Awad


POLIEDRA

POESIE: MI BASTA di Fadwa Tuqan e MI RIVELO di Fatena al Ghurra

LA MEMORIA COME LUOGO DELL’IDENTITÀ, LA LETTERATURA COME RESISTENZA. INCONTRO CON LA SCRITTRICE SUSAN ABULHAWA
Cecilia Dalla Negra

LA MUSICA TRA PASSIONE E RESISTENZA. INTERVISTA ALLA DJ SAMA ABDULHADI
Rana Awad

EMILY JACIR. L’ARTE COME NARRAZIONE COLLETTIVA
Cecilia Dalla Negra

EDUCAZIONE SESSUALE NELLE TV ARABE, UNO STUDIO
Rana Awad

 

SELECTA
Recensioni: Karami/Colanicchia; Spegno/Marzi; Beard /Russi