DWF (103-104) TUTTA SALUTE! Resistenze (trans)femministe e queer, 2014, 3-4

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In questo numero ospitiamo le riflessioni sulla salute, sul concetto di benessere, sulla medicalizzazione e sull’autodeterminazione dei corpi nella prospettiva (trans)femminista proposta da Beatrice Busi e Olivia Fiorilli, cui abbiamo affidato la cura della sezione Materia.

Nella sezione Poliedra, oltre all’intervista a Fabrizia Di Stefano, pensatrice queer con la quale DWF ha una relazione politica già avviata, pubblichiamo  in anteprima un articolo di Rosi Braidotti, “Il postumano nella teoria femminista”, che rintraccia le genealogie non lineari e le radici molteplici del postumano come prospettiva di una nuova generazione di studiose femministe. Chiude una lunga intervista di Stefania Voli a Lea Meandri, nata da una ricerca sulla storia del pensiero e delle pratiche politiche delle donne in Italia nel passaggio tra Novecento e Duemila.

Con questo numero DWF cambia veste con un nuovo progetto grafico firmato da Bernadette Moens, cui avevamo affidato la realizzazione del manifesto “albero di parole” che racconta la storia di DWF nel Numero Cento della rivista.

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NOTA REDAZIONALE
Questo numero di DWF presenta diversi elementi di novità. Il primo è quello più evidente: la grafica. Con questo numero DWF cambia veste con un nuovo progetto grafico firmato da Bernadette Moens, illustratrice a cui abbiamo affidato la realizzazione del Numero Cento e autrice dell’albero di parole del femminismo, che è stato il segno dell’infografica con cui abbiamo raccontato la storia di DWF e del suo pensiero politico.
Inoltre in questo numero ospitiamo le riflessioni sulla salute, sul concetto di benessere, sulla medicalizzazione e sull’autodeterminazione dei corpi nella prospettiva (trans)femminista proposta da Beatrice Busi e Olivia Fiorilli, cui abbiamo affidato la cura della sezione Materia. Intorno al tema “salute”, Beatrice e Olivia hanno commissionato e raccolto una serie di contributi, prevalentemente di gruppi – dagli LGBTQ* fino al movimento intersex/dsd – con l’intento di aprire un dialogo e di “incrociare” tali riflessioni ed esperienze con quelle del femminismo.
«Sentiamo l’urgenza di un deciso passo verso l’intersezione di diverse prospettive […] vitale […] per produrre una critica alle forme del controllo biopolitico veicolato dalla medicina e dalle sue istituzioni ai tempi dell’austerità» (p. 7).
Nella loro proposta c’è un esplicito riferimento all’importanza del discorso femminista sul corpo, ma anche una forte polemica con quelli che definiscono «limiti storici» (‘tecnofobia’, ‘pariopportunismo istituzionale’, ‘identitarismo radicale’) che rischiano di produrre una chiusura verso movimenti politici affini o, semplicemente, una minore efficacia politica. Nella costruzione di una cartografia comune, le riflessioni in Materia impongono un confronto serrato con altri e diversi percorsi politici.
Infine, altra novità, una sezione Poliedra che richiama le questioni avanzate in Materia e rilancia.Nell’intervista curata da Viola Lo Moro si approfondiscono le questioni del corpo proprio a partire dal lavoro di Fabrizia Di Stefano, pensatrice queer con la quale DWF ha una relazione politica già avviata. Fanno da guida all’intervista alcune domande sul corpo – materiale, simbolico e politico – e altre sulla salute, il welfare e i movimenti LGBTQ. Si prova così a fare il punto sulla teoria queer sempre vivacemente inafferrabile.Segue la pubblicazione in anteprima di un saggio di Rosi Braidotti, “Il postumano nella teoria femminista”, che rintraccia le genealogie non lineari e le radici molteplici del postumano come prospettiva di una nuova generazione di studiose femministe. La decisione di anticipare su DWF questo lavoro nasce da un’interlocuzione avviata in occasione della preparazione del numero 102 di DWF Pensiero stupendo, dedicato ad alcune grandi pensatrici del femminismo degli ultimi trenta anni. Un gesto che abbiamo letto come restituzione ad un ancoramento del tutto convinto sul contributo di Rosi Braidotti alla formulazione del pensiero politico di DWF.Chiude l’intervista di Stefania Voli a Lea Meandri, nata da una ricerca sulla storia del pensiero e delle pratiche politiche delle donne in Italia nel passaggio tra Novecento e Duemila. Attraverso la narrazione di Lea emergono decenni di elaborazioni e pratiche femministe, una storia che «non ha mai conosciuto un andamento continuo, ma che, al contrario, ha incluso anche momenti di rottura, contraddizioni» (p. 87), che disegnano un quadro necessario per la lettura del presente.Un numero pieno di idee, di voci, di proposte, che nasce e prende corpo nelle relazioni politiche che DWF persegue e intreccia da sempre.

 

MATERIA

Introduzione. Per una prospettiva (trans)femminista sulla salute ai tempi del neoliberismo
Beatrice Busi e Olivia Fiorilli

Ormonautica: le favolose avventure della Consultoria Queer nel mondo degli ormoni “sessuali”
Consultoria Queer di Bologna

Nod(ul)i di senso e fiocchi rosa
Viviana Indino

Queersultoria: esperimenti di welfare dal basso per un nuovo diritto alla salute e alla vivibilità
Fuxia Block

Dignità delle persone e autodeterminazione: oltre i confini del binarismo di sesso/genere
Michela Balocchi e Egon Botteghi

GYNEpunk: LABginecologici autonomi 
klau kinki

POLIEDRA

Fare come al Paroliere. Un incontro con Fabrizia Di Stefano
Viola Lo Moro

Il Postumano nella Teoria Femminista (riferimenti bibliografici)
Rosi Braidotti

Declinare le differenze. Intervista a Lea Melandri
Stefania Voli

SELECTA
Recensioni Dominijanni/Burchi;  Chetcuti/Biagini; Burchi/Di Martino; Ronconi, Zuffa/di Giacomo; Zappino, Coccoli, Tabacchini/Paoletti

Abstract (in inglese)