• DWF (123) #FEMMINISTE. CORPI NELLA RETE, 2019, 3

    Abitiamo luoghi virtuali attraverso strumenti che ci permettono di entrare e uscire. Smartphone, tablet, smartwatch, computer: appendici che, più o meno consapevolmente, trasformano le possibilità dei nostri corpi. Più che del diventare cyborg - come evocato da Haraway - questo processo ha del “essere connesse”. Continuamente, costantemente, in ogni dove. Una mutazione antropologica, dunque? Ci è sembrato che per DWF fosse il momento di (ri)aprire una riflessione, situata e femminista, sul ruolo che la comunicazione e la connessione hanno nella nostra esperienza individuale, e soprattutto collettiva. Lo abbiamo fatto insieme ad attiviste che su questi temi hanno ragionato prima di noi. Guardarci, ragionare in presenza, toccarci: ai luoghi virtuali che in alcuni casi ci hanno addirittura fatte ‘incontrare’, è stato necessario affiancare un luogo reale, dove rimettere insieme alle parole i corpi. Se è vero che il cuore della politica femminista è la relazione in presenza, in che modo ciò si traduce e moltiplica nei luoghi immateriali e senza corpo della comunicazione virtuale? Se la politica senza la Rete sembra ormai impensabile, ci sembra però necessario interrogare come questo rapporto modifichi i linguaggi, le strategie e le pratiche, e quanto questa mutazione sia o meno un ponte tra genealogie politiche differenti.
  • DWF (124) STELLE SENZA CIELO. NOTE PER IL CINEMA

    Stelle senza cielo: abbiamo voluto aprire questo numero con un’immagine. Fino a un certo punto il “cielo” del cinema è stato letto e interpretato solo al maschile, dove a parlare e muoversi sono corpi visti soltanto da occhi di uomini, così come maschili sono le figure, le finalità, le relazioni produttive, lo sguardo. Eppure, nel buio di quel cielo, sono molte le figure di donne che hanno popolato il cinema e che, una volta illuminate, hanno mostrato un segno diverso e raccontato, cambiandolo, il senso delle storie. Riscrivendo l’utilizzo che di quel mezzo poteva essere fatto. Per questo torniamo a raccogliere delle note per il cinema, a 41 anni dall’uscita del numero La donna dello schermo (DWF, n. 8, 1978).

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DWF donnawomanfemme è la rivista femminista che dal 1975 vi fa sentire differenti l'una dall'altra senza appiattirvi nell'identità di genere.

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